come back to what you know.

<$

Basta, ci rinuncio, per me è semplicemente impossibile partire senza dimenticare qualcosa, per quanto bene l'avessi preparato in bella vista accanto al resto dei bagagli.
I'm home, again.
E rabbrividisco al pensiero che da qui all'8 luglio (ottimisticamente, ottimisticamente...sai poi che frustrazione se non ho passato internazionale?) possano servirmi proprio le camicie e la giacca elegante che in tre mesi non ho mai avuto voglia di mettere, o peggio ancora la seconda chiave della macchina. La Legge di Murphy è un po'che non mi perseguita, del resto.

Tipico, no? Più affretti la partenza per tagliare i ponti il prima possibile, più è probabile che tu ti freghi lasciando indietro qualcosa di assolutamente marginale che però devi per forza recuperare.
E forse non è solo di qualche vestito e di una chiave che mi sto preoccupando: forse seduta sul letto accanto agli appendini dimenticati c'è anche una certa parte di me che mi aspetta con pazienza, un po'come la morte nella leggenda di Samarcanda. Sapevo che saresti arrivata puntuale, mi dirà al mio ritorno, sapevo che saresti tornata a riprendermi. E io cercherò una scusa per lasciarla di nuovo, una scusa per raccattare in fretta e furia le mie camicie e la mia chiave e andarmene di nuovo via, ma non la troverò: sarebbe ingiusto.
Ingiusto rinnegare quel che è stato, quel che mi ha ferita, quel che mi ha cambiata al punto da non riconoscermi più, al punto da odiarmi come non mai: ingiusto perché è da questo che devo ripartire, ingiusto tanto quanto è impossibile essere di nuovo quella di prima.
Ingiusto lasciarmi alle spalle tutto quello che sono stata negli ultimi tre anni, perché per quanto a volte mi sembri incredibile so che non è tutto da buttare.

Fermo restando che ho bene in mente le cose buone che ho costruito e che continuerò a difendere con tutta me stessa, non posso negare che il romanzo di formazione della parte peggiore di me si è svolto quasi interamente in questi tre anni. Ma non posso permettermi di rileggerlo pagina per pagina: devo trovare la forza di strapparle tutte ad una ad una, farmi aiutare se serve, smetterla di fuggire e di aver paura anche di chi mi vuole bene.
Che giustamente si incazza quando dico queste cose, perché alloranoncitieniame, pensichesiatuttodabuttarequindianch'io, eppuresiamostaticosìbene, ma allora siete ingiusti voi, scusatemi, eh. Lo sapete; lo sapete.
Che quando io trovo il coraggio di dire chiaramente ti voglio bene, è perché sono disposta a sperare che sia per sempre.

Pfff, emo mode. Come questa canzone, che peraltro mi gira in testa da un bel po'. Damn.

You say that I treat you like a book on a shelf
I don't take you out that often 'cause I know that I completed you and that's why you are here,
That's the reason you stay here.
How awful that must feel.
You said you could be my dream I could have you every night
And if by morning, I'd forgotten you, well no big deal, that'd be alright
'Cause you're the reoccurring kind.
You are the reoccurring kind,
You never really leave my mind.
Are you the love of my lifetime?
Cause there have been times I've had my doubts.
We were just kids when I first kissed you in the attic of my parents house, and I wish we were there now,
It took so long to figure out
What this book has been about .
Now I write when I'm away, letters that you'll never read.
You said go explore those other women, the geography of their bodies, but there's just one map you'll need.
You're a boomerang you'll see.
You will return to me.
You will. You Will. You Will. You Will. You Will. You Will. You Will. You Will. You Will. You Will.
You Will.
'Cause if you don't, then this book is all lies,
If you don't, then my plans would all be ruined,
If you don't, I'll start drinking like the way I drank before
Oh, and I, I just won't have a future anymore.

(E scaricatevela, fatelo per la Zia Iris)

permalink | commenti (3)
irisbellamy ha scritto in viaggi mentali, thinking back @  19:10
Music

afterhours. alkaline trio. arctic monkeys. avantasia. bloc party. bright eyes. coldplay. dire straits. dream theater. dresden dolls. franz ferdinand. guns'n'roses. iron maiden. interpol. kate bush. lifehouse. metallica. modena city ramblers. muse. nightwish. nirvana. oasis. pearl jam. pennywise. pink floyd. placebo. radiohead. ramones. sex pistols. ska-p. smashing pumpkins. smiths. sonata arctica. subsonica. system of a down. the bravery. the cure. tool. tori amos. verdena. white stripes. within temptation. yeah yeah yeahs.

Links
Devilmath
Fil
Jackie
Lavi
Lidal
Loth
Miriadel
Runa
Tallulah
Vale
categorie
cinismo al potere
gente di un certo livello
not ordinary madness
same old stories
sfiga days
shiny happy life
sick sad me
thinking back
viaggi mentali
Credits
Image © Joshi Radin
Brushes © Sanami276 & Yasny-Chan
Font © KeepWaiting
Layout © Me
Words © The Dresden Dolls - "Dirty Business"
people here

THIS VERSION

To all the ones who tried the most, was I supposed to cheer your efforts? Sorry that I chose so poorly, golly gee am I the poster girl?

(she's the kind of girl who looks for love in all the lonely places. the kind who comes to poker pockets stuffed with kings and aces. she's the kind of girl who only asks you over when it's raining, just to make you lie there catching water dripping from the ceiling.)

ABOUT ME
Iris Trouble Bellamy. Ventidue anni all'anagrafe, quindici senza trucco in faccia, come età mentale a volte diciotto e a volte quaranta ma mai al momento giusto. Risparmiatevi la fatica di etichettarmi: sono troppo vecchia e grassa per essere emo, troppo fèscion per dirmi alternativa e troppo stramba per essere qualunque altra cosa. Se proprio non potete farne a meno chiamatemi "maledetta rompicoglioni", che poi è la verità.
Ebbene sì. Parlo come uno scaricatore di porto, rido troppo forte, faccio sempre di testa mia tranne quando ho ragione sul serio, non mi piace nulla di quel che piace agli altri e non si capisce mai cosa mi passa per la testa. La lista dei miei difetti è lunga il triplo di quella dei pregi ma è più facile da raccontare, perché a meno di non conoscermi bene all'altra non ci credereste mai.
Archivio

#1
#2
#3

...e basta.