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dai che alla fine,forse,mi è andata anche bene.
pensando che forse quello che farà male inizierà domani,allora sì,è andata proprio bene.
perché non è stato normale.
perché per dieci giorni ho sospeso il mio giudizio su qualsiasi cosa,andava tutto bene e tutto male allo stesso tempo e non mi importava,non ho fatto che aspettare il dopo,il dopo che inizierà domani e io forse non sono ancora pronta,ce la farò?
(perché le cose le puoi programmare,le puoi decidere,puoi convincerti che le farai tutte nel modo migliore...ma programmare tutto subito a volte non ti mette il cuore in pace,ti fa solo chiedere se puoi crederci,se ce la farai)
perché se ci pensi come a un film di cui tu non sei protagonista allora anche i ricordi possono andar bene,ogni tanto.
perché mi sono riscoperta filosofa,e sarebbe una cosa bellissima se non sapessi bene che anche questa è soltanto una fase,la fase in cui mi invento pensieri nuovi per far compagnia a quelli di prima perché la lontananza faccia un po'meno paura.
perché la storia è un po'ciclica e un po'no,e perché a volte mi capisco soltanto io,ed è un bene,perché non mi sentirei strana e speciale se gli altri sapessero come mai penso certe cose,ma solo molto stupida.
perché ho cominciato ad andare a correre tutte le sere,e questo mi fa sentire un po'meno male.
perchè pur di non pensare troppo al passato recente,che per quello ci sarà tutto il tempo dopo (in quel dopo che inizia domani),mi sono messa a pensare al passato quasi remoto,e pertanto mi è venuta voglia di ascoltare gli afterhours,chissà,forse in un momento come questo potrei riuscire a farmeli piacere.
perché mi viene da sorridere se ripenso all'estate più divertente della mia vita,alla spiaggia affollata e al mare marrone che sembrano quasi belli se li guardi con la tua migliore amica,e alla canzone che ascoltavamo sempre,distese in equilibrio precario su una sdraio sola,e di cui un verso è proprio quello che da giorni non riesco a togliermi dalla testa,anche se solo adesso ho capito dove l'avevo già sentito.

//Io non tremo//è' solo un pò di me che se ne va// giù nella città, dove ogni strada sa//condurre sino a te e io no//

perché non si può rimanere sospesi in eterno,little girl,e prima o poi lo capirai anche tu,anzi,forse lo sai già e non l'hai mai detto a nessuno.

//La paura è una cicatrice//che sigilla anche l'anima più dura//non si può giocare con il cuore della gente//se non sei un professionista, ma ho la cura//io non tremo//è solo un pò di me che se ne va//

perché vorrei essere in grado di scrivere qualcosa di bello,una volta tanto.
perché domani c'è solo domani,e senza domani non sapremo mai che cosa sarà di noi.

Bye bye//bye bye//bye bye//bye bye//Bombay... 
 

permalink | commenti (7)
irisbellamy ha scritto in same old stories, thinking back @  14:57
Music

afterhours. alkaline trio. arctic monkeys. avantasia. bloc party. bright eyes. coldplay. dire straits. dream theater. dresden dolls. franz ferdinand. guns'n'roses. iron maiden. interpol. kate bush. lifehouse. metallica. modena city ramblers. muse. nightwish. nirvana. oasis. pearl jam. pennywise. pink floyd. placebo. radiohead. ramones. sex pistols. ska-p. smashing pumpkins. smiths. sonata arctica. subsonica. system of a down. the bravery. the cure. tool. tori amos. verdena. white stripes. within temptation. yeah yeah yeahs.

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Image © Joshi Radin
Brushes © Sanami276 & Yasny-Chan
Font © KeepWaiting
Layout © Me
Words © The Dresden Dolls - "Dirty Business"
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To all the ones who tried the most, was I supposed to cheer your efforts? Sorry that I chose so poorly, golly gee am I the poster girl?

(she's the kind of girl who looks for love in all the lonely places. the kind who comes to poker pockets stuffed with kings and aces. she's the kind of girl who only asks you over when it's raining, just to make you lie there catching water dripping from the ceiling.)

ABOUT ME
Iris Trouble Bellamy. Ventidue anni all'anagrafe, quindici senza trucco in faccia, come età mentale a volte diciotto e a volte quaranta ma mai al momento giusto. Risparmiatevi la fatica di etichettarmi: sono troppo vecchia e grassa per essere emo, troppo fèscion per dirmi alternativa e troppo stramba per essere qualunque altra cosa. Se proprio non potete farne a meno chiamatemi "maledetta rompicoglioni", che poi è la verità.
Ebbene sì. Parlo come uno scaricatore di porto, rido troppo forte, faccio sempre di testa mia tranne quando ho ragione sul serio, non mi piace nulla di quel che piace agli altri e non si capisce mai cosa mi passa per la testa. La lista dei miei difetti è lunga il triplo di quella dei pregi ma è più facile da raccontare, perché a meno di non conoscermi bene all'altra non ci credereste mai.
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...e basta.